27 Marzo 2013 | Francesco Falcone

Coteaux Champenois G.C. V.V. Cuvée Des Grands Côté 2008, Egly-Ouriet

of Francesco Falcone

Il rischio insito nel farsi devoti bevitori degli arcinoti Champagne di Egly-Ouriet è di lasciarsi sfuggire il suo vino rosso (privo di bollicine!), prodotto sulle colline di Ambonnay: il Coteaux Champenois Grand Cru V.V. Cuvée Des Grands Côté. A mio gusto è da tempo il più buon Pinot Noir di tutta la regione (insieme alle migliori edizioni del Vertus Rouge di Larmandier e al costosissimo La Côte aux Enfants di Aÿ firmato Bollinger), ma questo 2008 supera di gran lunga le mie già elevatissime aspettative. Ribevuto pochi giorni fa al ristorante Le Ghiaine di Cervia (una tavola che oggi merita la sosta), a distanza di quasi un anno dalla prima volta, è stata una vera e propria folgorazione. Un vino che in questa fase trovo addirittura più irresistibile, più imperdibile, più puro, più originale dei già notevolissimi e (spesso fin troppo) muscolari Champagne della Casa. Profumi che lasciano di stucco per la straordinaria ricchezzza di analogie (arancia, cassis, chiodi di garofano, prugna fresca, liquirizia, fragoline di bosco e viola), persistenza altrettanto dirompente e proiezione al palato di rara intensità e profondità di sensazioni. È importato dalla Moon Import di Bepi Mongiardino.

(foto di Remi Loisel – Studio Amarante)

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