Ma dov’è finito il montepulciano?
Questa domanda me la sono posta non poche volte negli ultimi tempi.
Nessuno più ne parla, o quasi. Io stesso, ad... leggi
Rara figura di agronomo, studioso, consulente, degustatore e giornalista scientifico, Maurizio Gily (www.gily.it) è un talento trasversale e una... leggi
Non sono mai stato un tifoso sfegatato, di quelli che vanno allo stadio e che tengono alla loro squadra del cuore al punto da assumere copiose quantità di... leggi
Capalbio se ne sta alta sulla costa meridionale della Toscana, affacciata sull’Argentario e sovente battuta dal libeccio. È un meraviglioso paesino... leggi
La prima volta che misi piede a Gabicce fu il 15 agosto 1991. Avevo quindici anni, tiravo ancora di boxe, l’addominale era scolpito e i modi del... leggi
Ti aspetti una brulla nudità sciroccosa, un celeste esotico picchiettato dal verde della macchia e dal rosso dei peperoncini stesi a seccare (il famoso... leggi
La critica enologica è spesso concorde nel delineare i tratti del rosso“di ieri”: vini fitti nel colore, vistosi nella scorta del frutto, ammiccanti... leggi
Biancatenera e Biancazita non sono varietà nel catalogo dei pastai di Gragnano, bensì i nomi con cui nella costiera amalfitana sono meglio note le uve... leggi
Le cosiddette “potenzialità inesplorate” sono una specialità tutta italiana: la viticoltura non fa eccezione e offre al bevitore in vena di scoperte... leggi
Ho un debole per chi di nome fa Walter.
Benjamin, Bonatti, Chiari, Matthau, Tobagi, Veltroni, Zenga. Sì anche Zenga e chi mi conosce lo sa. C’è... leggi
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